Perché Certifylize?
In molti settori, prove, report di test e certificati nascono in punti diversi: produzione, qualità, supply chain, service. Spesso sono difficili da trovare, da verificare o da versionare in modo coerente. Certifylize punta su un nucleo semplice: certificati digitali come record strutturati—con un percorso di verifica pratico (link/QR) e riferimenti tecnici che supportano controlli di integrità nel tempo.
Principi (senza hype)
- Verificabilità prima delle promesse: stati chiari, riferimenti chiari, storia tracciabile.
- Minimizzazione dei dati: trattare solo ciò che serve.
- Integrazione, non un mondo parallelo: API/webhooks e inserimento pulito nei workflow.
- Separare contenuto e integrità: l’emittente gestisce il contenuto; l’integrità diventa verificabile tecnicamente.
Cosa significa “verificabile” nella pratica?
Verifica non significa che una piattaforma garantisca la verità del contenuto. In pratica: un certificato ha un’identità unica, stati definiti (bozza/finalizzato/ancorato) e—secondo setup—checksum (hash) o anchor per controllare la coerenza nel tempo. Questo rende le manomissioni più rilevabili e i percorsi di audit più tracciabili.
Per chi è pensato?
Certifylize è utile per organizzazioni che emettono prove ricorrenti: certificati prodotto, report di test, record di conformità, approvazioni di processo, record di service/manutenzione. Conta il bisogno di prove chiare e verifica semplice, non le buzzword.
Limiti & responsabilità
Certifylize è una piattaforma tecnica. Clienti/emittenti sono responsabili di contenuti, dichiarazioni, validità e documenti pubblicati in certificati/metadati. Certifylize fornisce struttura, accesso e verifica—ma non sostituisce valutazioni legali o normative.
Prossimi passi
Sviluppiamo in modo iterativo: pilota (pochi tipi), integrazione (API/webhooks, ruoli, processi), poi scalabilità. Documentiamo aggiornamenti e scelte tecniche qui in modo trasparente e pratico.
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